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IL LIBRO DI GIò

Una generazione in gioco. 25 anni della Polisportiva Gioco Parma

Guardarsi indietro, tornare con la mente agli inizi di un’avventura e pensare che in effetti si è fatto molto, anche se poi quel molto può essere solo un obiettivo intermedio e un traguardo temporaneo, perché dietro l’angolo ce n’è subito un altro, che va affrontato con lo spirito di sempre. Tutte le storie hanno un inizio che il più delle volte è difficile da interpretare, difficile da decifrare. In poche parole, tutti gli inizi sono un’incognita ma come tutte le incognite rappresentano una sfida continua, uno stimolo costante per riuscire a dare sempre il meglio, nella consapevolezza che dare il meglio, spesso, non è sufficiente.

Molte cose sono cambiate dal 1983, anno in cui la Polisportiva Gioco Parma comincia a muovere i primi pas- si. Sono cambiate le persone, si sono moltiplicate le discipline, il numero di atleti praticanti, le figure alla gui- da della Polisportiva ma, soprattutto, è cambiata la società in cui viviamo e la ricezione, da parte della gente, di concetti quali disabilità o inclusione sociale. Non più concetti astratti ma idee concrete di un mondo che comincia a guardare sempre di più alla persona disabile come una ricchezza, capace di dare un contribuito fondamentale in tutti i campi, non ultimo, anzi, quello sportivo. Il merito di questo va a tutti coloro, come voi, che da anni si adoperano per diffondere quel concetto di cul- tura della normalità e per garantire pieni diritti a tutti. Diritti che non ci sono arrivati dall’alto ma che, altresì, abbiamo saputo conquistare ‘sul campo’ e lo abbiamo fatto grazie al lavoro di tutti voi, alla dedizione di chi continua a spendere tempo ed energie allo scopo di promuovere un concetto di sport che sia non solo momento agonistico ma anche aggregazione, che non sia solo ansia di risultato ma anche confronto sano, crescita sportiva e umana.

Questa deve essere la vostra consapevolezza, quella, cioè, di essere autentici protagonisti di una storia che avete cominciato a raccontare da più di 25 anni. Una storia fatta di sacrifici, di passione vera, di lavoro e di amore per lo sport e per chi lo pratica, il tutto con il duplice fine di porre da un lato l’accento sulla centralità della persona, dall’altro di far crescere il movimento paralimpico, affinché conquisti, sempre più, lo spazio che merita. Alcuni giorni fa, durante i lavori della II Assemblea Generale Ordinaria Elettiva Cip, ho avuto modo di rivive- re, attraverso immagini video, le emozioni dei Giochi Paralimpici Estivi di Pechino 2008 e mi sono ritrovato a pensare, ancora una volta, a quanto i successi del nostro movimento siano ascrivibili a tutti voi, quanto i traguardi raggiunti siano merito di coloro che operano sul territorio a livello capillare, quanto ci sia della vostra passione e del vostro spirito di ottenere obiettivi sempre più ambiziosi in tutto ciò che siamo riusciti a realizzare in questi anni. A tutti voi della Polisportiva Gioco Parma va pertanto il mio più sentito ringraziamento e il mio augurio di tanti altri anni di attività a fianco del mondo sportivo, perché il successo di tutti continui a essere il frutto del successo dei singoli.

Luca Pancalli

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creato:giovedì 8 aprile 2010
modificato:mercoledì 3 marzo 2021