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- 9788878476851
- Zirilli Maria
- 2026
- 152
- Disponibile
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Ha venticinque anni Maria Zirilli quando entra come assistente nell’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Colorno. È il febbraio del 1973. Nelle ampie stanze risuonano incessanti le grida dei ricoverati e, col buio della notte, un turbine di pipistrelli imperversa lungo il corridoio che separa il Reparto Maschile da quello Femminile. Ne uscirà nel 1980, dopo sette anni in cui ha imparato ad accorciare la distanza tra lei e i matti, accompagnandoli infine nel difficile viaggio da dentro a fuori l’Ospedale.
La Legge Basaglia del 13 maggio 1978, qui riproposta integralmente, fa da spartiacque epocale tra un mondo antico fatto di Immagini, quelle dei corpi sofferenti dei reclusi Arturo, Carlo, Elvira…, e un mondo nuovo, quello delle Parole dei pazienti Crysthal, Luca, Giorgio… e dei loro familiari, che circolano liberamente nel suo studio di medico.
Ripercorrendo il proprio apprendistato professionale ed esistenziale, Zirilli ci offre una preziosa testimonianza di chi ha vissuto in prima persona l’urgenza di fuggire dalla follia costretta nelle mura di un Manicomio inadatto alla cura, la cui occupazione, nel febbraio-marzo del 1969, ebbe una risonanza rivoluzionaria a livello internazionale.
Una memoria autobiografica appassionata che, nondimeno, ci sollecita a fuggire, ancora, dalle rigide categorie concettuali che impediscono un ascolto partecipato e imparziale dei nuovi matti, fragili confinati ai margini di una «vita che va così. Sospesa. Tra estasi e cadute».
| creato: | lunedì 13 aprile 2026 |
|---|---|
| modificato: | lunedì 13 aprile 2026 |
