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NUMERO 26: SILENZIO

Il silenzio, se ben calibrato, è qualcosa che riesce a comunicare in modo più efficace di quanto possano fare mille parole

  • 1826-5367-10026
  • 2010
  • 38
  • La luna di traverso
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Silenzio, lo sanno bene i musicisti, è tutto ciò che intercorre tra un suono e l’altro: la pausa, in musica, ha infatti la stessa dignità e valore di una nota. In ambito letterario, l’assenza di suoni – perché, ovviamente, le parole sono anche suoni – potrebbe essere percepita come assenza di letteratura. Eppure, a ben pensarci, il silenzio, se ben calibrato, è anche qualcosa che riesce a comunicare in modo addirittura più efficace di quanto possano fare mille parole assieme, specialmente in un’epoca, quella attuale, in cui l’assedio verbale parrebbe essere divenuto la norma. Togliere parole implica anche e soprattutto ascoltare. Sapere ascoltare gli altri, certamente, ma anche se stessi, le proprie emozioni, per poi renderle con la massima aderenza possibile. Generalmente, nel momento in cui le parole mancano, ci troviamo dinnanzi a qualcosa di segno opposto. Una scelta voluta o una imposta, sommo sgomento oppure stupore dinnanzi a qualcosa di straordinario. Esempio massimo in letteratura è il tentativo – e la conseguente difficoltà – di Dante, all’interno della Divina Commedia, di raccontare l’ineffabile, ciò che non è esprimibile con le sole, semplici, inadeguate parole umane. Tuttavia, silenzio, come detto, è anche sapere ascoltare. L’Archivio Giovani Artisti, attraverso le pagine de “La Luna di Traverso”, nel corso del tempo ha sicuramente dimostrato di ascoltare le voci dei tanti giovani narratori, fotografi e illustratori che dal 2001 rispondono puntualmente ai suoi appelli. La pubblicazione quadrimestrale di un bando a tema, infatti, rappresenta, oltre ad uno stimolo, una concreta opportunità: una possibilità di confronto, di crescita e di miglioramento delle potenzialità narrative dei giovani artisti. Fin dalla sua nascita, la rivista si è posta come obiettivo quello di creare nelle proprie pagine un luogo d’incontro tra nuovi giovani autori, nel quale essi potessero sperimentarsi e confrontarsi, dando vita ad uno spazio dove vedere finalmente pubblicati i propri scritti. Dato il tema di questo numero, dunque, ci piace considerare la rivista come uno spazio quieto, il cui silenzio è stato riempito da voi, dalle vostre storie, dai vostri racconti, oltre che dalle vostre immagini e illustrazioni.

Archivio Giovani Artisti del Comune di Parma e Provincia

Proprietà dell'articolo
creato:mercoledì 9 giugno 2010
modificato:martedì 6 luglio 2010