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libri

LE BUGIE E ALTRI RACCONTINI

Racconti umoristici per ragazzi

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Sapevate degli abitanti del pianeta XXX? Di loro si vede solo un piede e per essere ricchi basta possedere una scarpa. E che tutti gli orologi del mondo terminano la loro vita in un’isola deserta fissi sull’ora che prediligono? Per non parlare della pulce Piquita, che, biricchina, si diverte a saltare da una signora all’altra. Scritti attorno agli anni Trenta su diversi giornali, questi raccontini di Zavattini ci conducono con immaginazione e ironia provocatoria nel “Paese dei sogni”, così che anche noi possiamo ritrovare sepolto nel prato un tesoro; a Parigi dove ogni anno si tiene la gara di bontà; oppure insieme a Carletto in Paradiso, un luogo tutto d’oro vero tranne i prati su cui i bambini giocano e vincono sempre. Senza dimenticare di proporre piccoli accorgimenti per fronteggiare le insidie giornaliere – mettendoci in guardia dalle bugie che hanno le gambe corte e pelose – o di escogitare stratagemmi per combattere la criminalità: porre davanti agli oggetti preziosi degli specchi in modo da far nascere nei ladri scrupoli di coscienza e rimorsi. Unica domanda che rimane sospesa è questa: quale direzione prendere per giungere al termine dell’infinito, destra o sinistra?

Cesare Zavattini nasce a Luzzara (Reggio Emilia) nel 1902. Dottore in Giurisprudenza, nel 1923 entra come istitutore al Collegio Maria Luigia di Parma. Inizia a collaborare alla “Gazzetta di Parma” e vi rimane fino al 1929. In seguito lavora a Milano come editore e giornalista in Rizzoli e Mondadori. In questo periodo escono Parliamo tanto di me (Bompiani, 1931; ripubblicato nella “Biblioteca parmigiana del Novecento” da MUP Editore, 2003), I poveri sono matti (Bompiani, 1937), Io sono il diavolo (Bompiani, 1941). Dal 1939 si trasferisce a Roma per lavorare come sceneggiatore. Con De Sica, Rossellini e altri importanti registi firma capolavori come Sciuscià, Umberto D., Ladri di biciclette, Miracolo a Milano, Il tetto, Bellissima. Tra le altre opere ricordiamo Ipocrita 1943 (Bompiani, 1955), Un paese, con le fotografie di Paul Strand (Einaudi, 1950), Straparole (Bompiani, 1967), Le voglie letterarie (Bompiani, 1974), Al macero (Einaudi, 1976), Cronache da Hollywood (Editori Riuniti, 1991). Dite la vostra (Guanda, 2002), ne raccoglie gli scritti giovanili. Muore a Roma nel 1989.

Rossana Capasso, nata a Caserta nel 1973, vive e lavora a Parma come grafica e illustratrice. Si è formata alla Scuola di Illustrazione per l’Infanzia di Sarmede, fondata da Stepan Zavrel, specializzandosi in tecnica mista, acquerello e acrilico. Nel 1995 viene segnalata alla Biennale dei Giovani Artisti per la sezione grafica e la sezione letteratura. Nel 1999 i suoi lavori vengono selezionati alla 17° Mostra Internazionale per l’Infanzia ed esposti nelle città italiane ed europee ospiti dell’evento. Sono molte le mostre collettive e personali che hanno ospitato i suoi lavori di grafica ed illustrazione. Tiene laboratori creativi per adulti e bambini del ciclo materno.

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creato:giovedì 4 giugno 2009
modificato:lunedì 22 febbraio 2010