Una storia politica di Parma e del Parmense dalla fine del ducato all’inizio dell’era repubblicana: l’autore la ripercorre analizzando alcuni snodi che hanno portato il territorio a elaborare diverse sollecitazioni, spesso contrapposte, fino a plasmare una propria fisionomia “speciale”.
Attingendo a numerose fonti documentarie il libro sfata consolidate credenze (ad esempio quella dei parmigiani adoranti Maria Luigia) e offre elementi importanti per comprendere il processo che ha portato alla definizione degli schieramenti politici destinati a misurarsi nell’arena parmense nel secolo che va dalla metà dell’Ottocento a quella del Novecento.
Quattro saggi che mettono a fuoco scatti più o meno netti da una fase politica a un’altra, prefigurando così tratti di periodi più ampi: la fine del ducato; le prime elezioni a suffragio amministrativo allargato, nel 1889; le trasformazioni del primo socialismo parmense da Luigi Musini ad Agostino Berenini; quanto sopravvissuto e quanto scomparso nella tradizione locale al profilarsi dei nuovi modelli politici della Costituente repubblicana.