– Com’ero buffo, quand’ero un burattino! e come ora son contento di essere diventato un ragazzino perbene!…
Il lieto fine che conclude le rocambolesche avventure del burattino più monello e amato della nostra letteratura, non offre certo la sicurezza che Pinocchio sarà per sempre “un ragazzino perbene” , né tantomeno che la sua storia finirà davvero lì…E infatti, Carlo Collodi intrecciò il destino del suo capolavoro con le vicende di un bizzarro scimmiottino rosa, vivace e amante del dolce far niente.
Il piacere di riscoprire quel grande classico che sono Le avventure di Pinocchio coincide dunque con la gioia di trovarne un seguito imprevisto e ben poco conosciuto in Pipì o lo scimmiottino color di rosa. Collodi coinvolge in un divertente gioco di specchi, dove le allusioni e le analogie si susseguono e si ribaltano: se il burattino Pinocchio deve e vuole diventare un ragazzino perbene, lo scimmiottino Pipì non può che restare libero e selvaggio, assecondando la sua più autentica natura. Siate quanto di meglio potete essere, sembra dunque suggerire Collodi, sorridendo dal suo universo senza noia…