Nel novero dei filosofi contemporanei, Emanuele Severino occupa una chiara posizione di preminenza, e ciò è dovuto non soltanto alle sue grandi capacità di argomentare e di approfondire i diversi temi trattati, ma pure alla sua originale meditazione sui temi capitali della cultura d’oggi. Tra di essi, l’indagine sul ruolo sostenuto dalla Tecnica nella società contemporanea riveste un’importanza centrale.
A partire dalla fine degli anni Settanta, Severino ha indagato con uno straordinario acume la cosiddetta “civiltà della tecnica”, soprattutto nella sua estrema manifestazione di volontà di potenza, ricercando proprio in questa estrema manifestazione le radici di molte forme di alienazione e di violenza della società contemporanea.