Descrizione
Nel paese immaginario di Molinetti, nella pianura romagnola, una gelida mattina d’inverno il nonno Ivano trova un pinguino nell’orto, tra le foglie dei cipollotti; la nipotina Irene, che sogna di fare il meccanico come suo babbo, vince un’incredibile partita a briscola; il gigante Sputafuoco incontra i Marziani mentre guarda le stelle sdraiato sul tetto del suo camper; un Mago del Circo del Portogallo annuncia il numero finale dell’Unicorno, che – dice il Mago – è Rosa perché mangia petali di fiori. E ancora: una nave in viaggio verso le Filippine può fare miracoli, mentre i messaggi infilati nella tasca di una vestaglia da mare fanno disastri…
In queste storie, raccontate dalla voce della nonna Tilde, uno sguardo pronto all’incanto rintraccia lo straordinario tra le pieghe del quotidiano, nel cassetto della credenza o nell’orto dietro casa. Sospesi tra comicità e malinconia, innestandosi a pieno titolo nel filone delle novelle stralunate, questi racconti lasciano entrare nel nostro mondo l’imprevisto e la favola. E se gli umani non riescono a cavarsi dai guai, ci sono pur sempre gli animali che, come un sogno o un miraggio, aiutano a far bella la vita.