Matteo Pietrangeli ha rinunciato a vivere. La fine della relazione con Sonia e il peso di un’esistenza precaria lo hanno spinto a isolarsi in un appartamento angusto. Trascorre le giornate lavorando come ghostwriter, tra caffè, sigarette e ansiolitici, in compagnia dell’insonnia che, nelle notti interminabili, lo costringe a fare i conti con ciò che ha perduto.
Ma la morte improvvisa della madre lo richiama a Roma, nella casa dei genitori, dove si imbatte in una fotografia e in alcune lettere che riportano alla luce un passato misterioso.
Ha inizio così un viaggio nelle pieghe nascoste del suo animo e nelle profondità del mondo, attraverso il fragile filo dei ricordi e del tempo.