Un progetto corale quello che vede impegnate assieme strutture eterogenee come Coldiretti, Camera di Commercio di Parma, ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, e il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. Il fil rouge? La gastronomia, naturalmente. Ciascuno di questi enti, ciascuno col suo specifico raggio d’azione, col suo ambito di pertinenza, il suo stile e la sua vocazione, ha contribuito a lanciare una edificante iniziativa che ora, giunta alla sua quinta edizione, non poteva non trovare anche una sua degna controparte editoriale. Si tratta di “Appennino gastronomico – Menu a km zero”, che ha fornito l’occasione agli zelanti e talentuosi ristoratori del Parco di allestire il miglior Menu a km zero.
Il volume, oltre a descrivere questo importante progetto, presenta la carrellata di ricette partecipanti al concorso e divulgate al grande pubblico dagli abili chef dell’Appennino, ordinate secondo il percorso immaginario di un fortunatissimo viandante che, affamato, intraprende il cammino gastronomico dalle province di Parma e Reggio Emilia fino a quelle di Massa-Carrara e Lucca.