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UN PAESE DI RACCONTI

Arcirokka. Iniziativa Promossa da Comune di Roccabianca e Provincia di Parma

  • 2007
  • 114
  • Varia
Come diceva Cechov, per essere bravi scrittori occorre saper raccontare ciò che succede nel mercato sotto casa. Nella vita quotidiana si nascondono fatti degni di essere raccontati e salvati in una storia poiché la vita reale, tra orrore e meraviglia, tra cronaca e reinvenzione, appare molto più interessante di ciò che è frutto di pura fantasia.

È per questo che gli scrittori spesso raccolgono le loro storie nel mondo, nella vita vera per poi rielaborarle con il loro stile; le più incredibili si ascoltano dal macellaio, dal barbiere, dalla parrucchiera, al Caffè, da amici e conoscenti.

È da questo “mondo piccolo” che Guareschi ha saputo cogliere la sua ispirazione per i racconti della saga di Don Camillo e Peppone, e del Boscaccio. Si salvano così le voci e i fatti che possono apparire banali, anche se, citando un altro importante scrittore della Bassa, Cesare Zavattini, “il banale non esiste”.

La lettura di questa seconda antologia di racconti, ideata da un gruppo di giovani amici di Roccabianca, conduce alle radici di una narrazione che si snoda tra passato e futuro, tra diverse generazioni. Queste voci, insieme alle fotografie, testimoniano la necessità di una memoria collettiva che deve essere tramandata ma non tradita: ci sono verità che restano nel tempo. Buona lettura a tutti, con l’augurio di poter leggere, anche il prossimo anno, storie di vita vera.

dall'introduzione di Guido Conti

Proprietà dell'articolo
creato:giovedì 4 giugno 2009
modificato:mercoledì 3 marzo 2010