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IL CAPITANO RYBNIKOV E ALTRI RACCONTI RUSSI

Uomini e donne che, attraverso la loro storia, turbano l’anima del lettore, la inquietano

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Questi sono “caratteri che fanno tremare l’anima”, scrive Leskov all’inizio di Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk. Ogni racconto di questa raccolta ha come protagonista uomini e donne che, attraverso la loro storia, turbano l’anima del lettore, la inquietano come fa il vento quando screzia l’acqua immobile di un lago.

Dal famosissimo La dama di picche di Puskin del 1833 a Il signore di San Francisco di Bunin, l’ultimo dei classici (1915), Eridano Bazzarelli ed Erica Klein propongono al lettore cent’anni di letteratura russa attraverso alcuni racconti esemplari, scelti seguendo il filo rosso della passione in tutti i suoi aspetti, dal gioco in Puskin, all’amore travolgente in Leskov, dalla passione politica e religiosa, con il suo afflato epico, in Tolstoj, alla follia come tragica visione della vita in Korolenko, fino al grottesco di Gogol’.

Personaggi “malati nell’anima” che, solo attraverso quella stessa malattia – la passione irrefrenabile o l’assenza di essa, come “la malinconia della noia” di Masa, la moglie di Certopchanov – riescono a sentirsi vivi; personaggi travolti da un destino incomprensibile che trova nel Caso l’altra faccia della stessa medaglia; personaggi che si scoprono e si rivelano appieno solo in prossimità della catastrofe, ai confi ni vertiginosi della follia.

È un’antologia che ha il merito di pubblicare nuove traduzioni – alcune di racconti irreperibili sul mercato editoriale come Il sogno di Makar di Korolenko o Il fiore rosso di Garsin – e novità assolute come C’era una volta… di Andreev. Tornano così alla luce nomi della letteratura russa assai noti nell’Italia fascista o nella cultura degli anni Cinquanta e Sessanta, da decenni non più tradotti o ristampati, forse volutamente dimenticati, perché hanno il potere di non lasciare indifferente il lettore, attirandolo, attraverso il racconto, sull’orlo dell’abisso che è dentro ognuno di noi, incomprensibile e indecifrabile, come la morte, come la vita.

Guido Conti

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creato:giovedì 4 giugno 2009
modificato:mercoledì 3 marzo 2010