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LA FESTA PARMIGIANA

La natura seducente di una città ritratta attraverso le sue donne

  • 978-88-8871-030-3
  • Bevilacqua Alberto
  • 2003
  • 296
  • Biblioteca Parmigiana del Novecento
  • Disponibile
  • € 4,90
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La festa parmigiana è una "discesa agli inferi" nel suo senso più proprio: esplorazione del lato più profondo, ambiguo e sfuggente di una città che, perduto il suo ruolo di petite capitale conserva ancora un'atmosfera carica di personalità. Dopo il lungo esilio romano, Bevilacqua ritorna nella sua città natale e la riscopre attraverso le sue anime presenti e passate. Donne di ieri, come Maria Amalia e Maria Luigia, spietate e volitive ma dalla sensibilità non comune mai compresa appieno dal tempo in cui vissero. Donne di oggi, come le giovanissime prostitute, dallo spirito e dalla sessualità disincantati, che sotto l'apparente crudezza celano un disperato bisogno di ascolto e di tenerezza. Si compone in questo libro il ritratto di una città delle occasioni mancate, incapace di riconoscere la sua anima nascosta, che si riverbera invece in tutti coloro che l'hanno visitata, governata, amata. Parma trova se stessa attraverso le pagine di grandi scrittori come Stendhal e Dickens, Proust e Barrès; ma "ormai è un'altra" città, faccendiera, piena di sotterfugi e di scandali. Amore e rancore si alternano continuamente sfociando in un sentimento contraddittorio, viscerale, nei confronti di una città che si può abbandonare ma non dimenticare, che irretisce e che innamora, che nonlascia mai indifferenti. Un viaggio alle radici della nostra identità vista dagli occhi di un grande scrittore.
Proprietà dell'articolo
creato:mercoledì 25 novembre 2009
modificato:mercoledì 3 febbraio 2010