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LA CODA DEL DIAVOLO

Stupidaggini, banalità, errori giornalistici scardinati dalla penna di Baldassarre Molossi

  • 978-88-8871-003-7
  • Molossi Baldassarre
  • 2003
  • 196
  • Biblioteca Parmigiana del Novecento
  • Esaurito
  • € 4,90

Sarcastico, pungente, con la penna intinta nell’inchiostro dell’ironia sottile. Così Baldassarre Molossi scardina stupidaggini, banalità, errori giornalistici, la retorica burocratica delle gazzette ufficiali… con umorismo intelligente. Figlio della tradizione dei giornali umoristici locali, dei Zavattini e dei Guareschi, Baldassarre Molossi inaugura la sua “coda del diavolo” sulla prima pagina della “Gazzetta di Parma” nel 1975, che ne accompagnerà per oltre vent’anni la sua direzione. Se l’effimero e il contingente sono alla base del quotidiano, le “code” di Molossi isolano e immortalano riflessioni e valori che scaturiscono dalla cronaca di tutti i giorni e al tempo stesso la oltrepassano, rivelandone la loro attualità. Il suo occhio acuto si posa sulle notizie più disparate e curiose, sui refusi degli altri giornali, sulle leggi dello Stato, sulle battute dei politici, non trascurando nessuno di questi dettagli perché nel loro insieme si rivela la natura profonda del Paese Italia. Il “Montanelli della Bassa” si ripresenta ancora oggi ai suoi affezionati lettori con un magistrale insegnamento stilistico ed etico: chiarezza, acume, brevità a volte fulminea e sopra tutte eleganza e stile danno “ogni giorno un contributo a sgonfiare lo sciocchezzaio nazionale”.

Baldassarre Molossi nasce a Parma il 6 dicembre del 1927. Debutta nel giornalismo a soli 17 anni come capo redattore del quindicinale “Pagine libere”. Negli anni 1949-’50 dirige il settimanale liberale “L’Uomo libero” e dal 1957 per più di 35 anni dirige la “Gazzetta di Parma” (quintuplicandone la diffusione giornaliera) di cui fu anche critico cinematografico e teatrale succedendo ad Attilio Bertolucci. Ha pubblicato il Dizionario dei grandi e piccini, una Breve storia del giornalismo (con una prefazione di Giuseppe Prezzolini), La cucina parmigiana, la Coda del diavolo in due volumi (con una presentazione di Indro Montanelli). In collaborazione con Aldo Curti ha scritto Parma Kaputt (Premio di giornalismo Campione d’Italia) e Parma anno zero. È stato presidente del centro studi G.B. Bodoni e del Rotary Club di Parma. Ha vinto vari premi giornalistici (Premio S. Ilario di giornalismo, Premio Hemingway, Premio S. Giovanni) e il Premio S. Ilario della città di Parma. Nel 1992 riceve la Colubrina d’argento quale vincitore dell’8° “Riconoscimento Gianni Granzotto. Uno stile nell’informazione”. Baldassarre Molossi muore nell’ottobre del 2003 all’età di 75 anni. 

Proprietà dell'articolo
creato:mercoledì 25 novembre 2009
modificato:mercoledì 3 marzo 2010