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CASA D'ALTRI

Un grande racconto della letteratura italiana che Eugenio Montale dichiarò “perfetto”

  • 978-88-7847-047-7
  • D’Arzo Silvio
  • 2010
  • 84
  • Belle storie - Narrativa
  • Disponibile
  • € 13,00
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Un classico, un grande racconto della letteratura italiana che Eugenio Montale, alla sua prima uscita, dichiarò “perfetto”. Amato dai critici, punto di riferimento per gli scrittori della seconda metà del Novecento, mito per tanti giovani, assolutamente sconosciuto nelle antologie scolastiche, Casa d’altri di Silvio D’Arzo è una di quelle opere che sfidano il tempo, il mercato editoriale, le mode e le disattenzioni dei professori. Il racconto si apre con l’abbaiare di cani che annunciano la morte di uno dei pochi abitanti del paese di Monselice, un abbaiare che diventa “sirena del mondo alla fine” e allarga silenzi tra montagne sperdute dell’Appennino reggiano. I protagonisti sono una vecchia lavandaia di nome Zelinda, che tutti i giorni, anche nel crudo inverno, porta i panni a lavare nel canale accompagnata da una capra, e il suo alter ego, un prete vecchio, un Falstaff dall’ironia sottile, anch’egli drammaticamente sperduto fra tramonti viola, in un paese dove ci sono “sette case, sette tetti e montagne fin che si vuole”.  

Proprietà dell'articolo
creato:venerdì 29 gennaio 2010
modificato:giovedì 13 settembre 2012