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I BRIGANTI NERI

Una testimonianza coinvolgente e mai banale sui giorni della Guerra

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Gian Carlo Conti si avvicina ai momenti cruciali della Storia con lo sguardo di chi non ha vissuto la II Guerra Mondiale da protagonista, ma ha cercato, non senza coraggio, di continuare la vita quotidiana.

Le iniziative propagandistiche del Duce, l'inquadramento giovanile, le adunate di massa, la retorica gonfia e altisonante dei radiogiornali si intrecciano all’esistenza comune di cui l’autore dà un affresco storico dai delicati toni intimisti.

Le difficoltà contingenti e l’esperienza della guerra spingono il protagonista a uscire dal "nido", esplorando Parma e le campagne della provincia in tutti i suoi angoli, anche umani.

Le amicizie, i giochi, gli studi e le prime curiosità sessuali, uniti alla mai spenta passione per la lettura,  formano un ragazzo che, dimenticate le paure di bambino, fonde la sua vita con quella della città.

I briganti neri si colloca sul labile confine tra autobiografia e romanzo storico; ne risulta una testimonianza coinvolgente e mai banale sui giorni della Guerra che hanno tragicamente coinciso con quelli dell’infanzia.

Proprietà dell'articolo
creato:mercoledì 25 novembre 2009
modificato:mercoledì 27 gennaio 2010