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ALLA VENTURA COL CAPITANO BOTTEGO

Il racconto appassionato delle imprese di un esploratore deciso a tutto

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Un giovane giornalista atterra nella Somalia del 1960 e sente ancora parlare del capitano Bottego, l’ufficiale del re che alla fine dell’Ottocento riuscì a intuire e disegnare sulla mappa d’Africa il percorso di due fiumi: il Giuba e l’Omo. Tenendo nella sacca una superstite copia de Il Giuba esplorato, diario di viaggio dell’incoercibile esploratore parmigiano, l’inviato di “Candido” (il settimanale di Guareschi) ripensa – passo dopo passo – la spietata determinazione di un uomo risoluto a decifrare l’ignoto.

Bottego s’inoltra nel Nulla alla testa di carovane decimate dagli stenti e dalle fucilerie. E persegue, lacero e sfrenato, un ideale di possesso. Vuole per sé quell’Africa senza fisionomia che lo chiama, lo esige, lo tormenta e lo perderà.

Torelli scopre sulle assolate dune di Somalia che il caso Bottego non è mai chiuso e può sempre avvincere o sfidare, provocare sdegnati dissensi o suscitare inconfessate ammirazioni. Il libro fa scendere il capitano dal suo monumento e lo racconta fino all’addio in battaglia. Fu vera gloria?

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creato:mercoledì 25 novembre 2009
modificato:mercoledì 3 febbraio 2010