Carrello

non ci sono prodotti nel tuo carrello

libri

  • POETI DEL NOVECENTOPOETI DEL NOVECENTO

    Un lungo viaggio nella poesia italiana del Novecento
    • Esaurito
    • € 15,00
  • QUESTA NESSUNA TERRAQUESTA NESSUNA TERRA

    una prosa poetica che mescola nostalgia e rimpianto a sentimenti di amore e senso della vita
    • Disponibile
    • € 10,00
    • Compra
  • JUNG-STILLING. QUARZI DI VITAJUNG-STILLING. QUARZI DI VITA

    Una figura eclettica della Germania tra Settecento e Ottocento
    • Disponibile
    • €10,00
    • € 9,50 (-5%)
    • Compra
  • LUNEROLUNERO

    Allegato al n° 17 di "Palazzo Sanvitale"
    • Esaurito
    • € 8,00
  • UMBERTO SABA. INTERMEZZO QUASI GIAPPONESEUMBERTO SABA. INTERMEZZO QUASI GIAPPONESE

    7 poesie inedite del grande poeta, 24 complessive sistemate in una raccolta organica e autografa
    • Esaurito
    • €15,00
    • € 14,25 (-5%)

TRIVIA: O L'ARTE DI CAMMINARE PER LE STRADE DI LONDRA

Una combinazione di antico e moderno, percezioni sensoriali talvolta stridenti, trivialit? giocosa e intenti moralistici, in un?armonioso intarsio rimato

  • Disponibile
  • € 15,00
  • Compra

Apparso per la prima volta nel 1716, Trivia; or, The Art of Walking the Streets of London combina antico e moderno, percezioni sensoriali talvolta stridenti, trivialità giocosa e intenti moralistici, in un’armonioso intarsio rimato, “fluido e asimmetrico”.

In bilico tra la satira urbana, l’ecloga campagnola, l’eroicomico e il pastorale, in parte soltanto una colorita guida alla Londra settecentesca, quest’opera di John Gay accompagna il lettore alla scoperta di una città alle soglie della modernità, labirinto intricato e al contempo piacevole.

Un’ampia introduzione e le note agevolano la lettura del poemetto, pubblicato qui col testo a fronte, invitando a riscoprire un autore a lungo ingiustamente collocato fra i “minori” dell’eta augustea, che ci appare oggi sorprendentemente “moderno”.

La fama di John Gay (1685-1732) è soprattutto legata alla sua opera teatrale The Beggar’s Opera, che lo consacrò uomo di teatro tra i maggiori del Settecento inglese. Londinese d’adozione, Gay fu membro – insieme ad Arbuthnot, Parnell, Pope e Swift – del celebre Scriblerus Club, fondato con l’intento di ridicolizzare il gusto letterario del tempo, ritenuto pretenzioso e artificiosamente erudito. Dall’assidua frequentazione degli Scriblerians, egli ha probabilmente derivato la sua vena burlesca e il gusto per la satira. Autore di componimenti poetici, farse, commedie e tragedie, John Gay non rinuncia alla sua pungente ironia nemmeno nell’epitaffio da lui stesso composto, che recita: “La vita è burla, sia detto a viso aperto./ Un tempo lo pensavo, ora lo so per certo”.

Proprietà dell'articolo
creato:giovedì 4 giugno 2009
modificato:martedì 2 marzo 2010