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TRIVIA: O L'ARTE DI CAMMINARE PER LE STRADE DI LONDRA

Una combinazione di antico e moderno, percezioni sensoriali talvolta stridenti, trivialit? giocosa e intenti moralistici, in un?armonioso intarsio rimato

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Apparso per la prima volta nel 1716, Trivia; or, The Art of Walking the Streets of London combina antico e moderno, percezioni sensoriali talvolta stridenti, trivialità giocosa e intenti moralistici, in un’armonioso intarsio rimato, “fluido e asimmetrico”.

In bilico tra la satira urbana, l’ecloga campagnola, l’eroicomico e il pastorale, in parte soltanto una colorita guida alla Londra settecentesca, quest’opera di John Gay accompagna il lettore alla scoperta di una città alle soglie della modernità, labirinto intricato e al contempo piacevole.

Un’ampia introduzione e le note agevolano la lettura del poemetto, pubblicato qui col testo a fronte, invitando a riscoprire un autore a lungo ingiustamente collocato fra i “minori” dell’eta augustea, che ci appare oggi sorprendentemente “moderno”.

La fama di John Gay (1685-1732) è soprattutto legata alla sua opera teatrale The Beggar’s Opera, che lo consacrò uomo di teatro tra i maggiori del Settecento inglese. Londinese d’adozione, Gay fu membro – insieme ad Arbuthnot, Parnell, Pope e Swift – del celebre Scriblerus Club, fondato con l’intento di ridicolizzare il gusto letterario del tempo, ritenuto pretenzioso e artificiosamente erudito. Dall’assidua frequentazione degli Scriblerians, egli ha probabilmente derivato la sua vena burlesca e il gusto per la satira. Autore di componimenti poetici, farse, commedie e tragedie, John Gay non rinuncia alla sua pungente ironia nemmeno nell’epitaffio da lui stesso composto, che recita: “La vita è burla, sia detto a viso aperto./ Un tempo lo pensavo, ora lo so per certo”.

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creato:giovedì 4 giugno 2009
modificato:martedì 2 marzo 2010