Giovanni Raboni (1932-2004) ha affiancato all’attività di poeta (dalla prima plaquette Il catalogo è questo, del 1961, all’ultima raccolta, Barlumi di storia, del 2002) un intenso lavoro di critico letterario e teatrale e di traduttore, specie dal francese (oltre alla Recherche di Proust, Les fleurs du mal di Baudelaire, e poi Apollinaire, Molière, Racine e altri).