Nato a Milano il 30 ottobre 1935, avendo perso il padre all’età di dieci anni, Enzo Tonti è stato per otto anni in orfanotrofio, dove ha frequentato una scuola di avviamento professionale. All’età di quattordici anni, grazie al generoso intervento di una professoressa ebrea, ha potuto frequentare il liceo artistico pur rimanendo in collegio. All’età di diciott’anni, al termine del liceo artistico, è stato aiutato da una laureanda in lettere, anche lei ebrea, e ha potuto conseguire come privatista la maturità scientifica, consentendogli di iscriversi all’allora Facoltà di Fisica Matematica. Nel 1962 è diventato assistente di ruolo di Fisica Matematica e nel 1975 professore ordinario presso la Facoltà di Fisica dell’Università Statale di Milano. Nel 1976 si è trasferito presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trieste dove ha insegnato fino al 2009. Oggi è professore emerito.
La sua attività scientifica si è articolata in tre settori: la metodologia necessaria per le formulazioni variazionali, la ragione dell’esistenza di analogie fra le diverse teorie della fisica e la creazione di un metodo numerico che non ha come punto di partenza la discretizzazione della formulazione differenziale, noto in fisica come “Metodo delle Celle”.
Fra le sue pubblicazioni si ricordano: Gradiente, Rotore, Divergenza, con la collaborazione di E. Nuzzo, Pitagora, Bologna 2007; The Mathematical Structure of Classical and Relativistic Physics: a general Classification Diagram, Birkhauser, New York 2013.
Da sempre è appassionato di didattica, anche ricorrendo all’uso delle metodologie informatiche: http://chrontables.netsons.org/en/; www.researchgate.net/project/The-Reason-of-Analogies-in-Physics; http://www.discretephysics.org/en/. Il suo “Seminario sul metodo di studio”, diviso in dodici parti, è disponibile su YouTube.