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libri

REGGIO EMILIA COM'ERA

Volume primo

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Reggio com’era ricostruisce la storia della nostra città attraverso gli scorci che hanno fatto da teatro alla vita dei reggiani. Una carrellata di immagini che inizia con la descrizione dei luoghi di accesso alla città: le mura, le porte e le torri. Le strutture murarie, con cui agli inizi del Duecento una parte più ampia della città venne difesa, presentano una forma esagonale a mandorla di valenza simbolica: al centro della mandorla iscritta nell’ellisse vengono costruiti, per delineare il nuovo centro della città, il palazzo del Comune e quello del Capitano del Popolo. Le mura erano costellate, in particolare, da nove porte arricchite da decorazioni in laterzio, alcune delle quali ritrovate nel periodo ottocentesco durante il loro abbattimento. Tra le più importanti ricordiamo la Porta di Ponte Levone, costruita verso il 1230 e considerata uno dei principali accessi alla città, e Porta Castello munita di una torre realizzata in posizione strategica per avvistare i nemici.

Il volume presenta poi rarissime immagini della “Torre del Bordello” e della “Torre dei Sessi”, l’unica di epoca medioevale rimasta a Reggio Emilia. Un altro importante protagonista della città è il centro storico fatto di piazze, attorno alle quali sorgono gli aggregati urbani, e i maestosi palazzi signorili che rappresentano il potere e la ricchezza detenuta: Piazza del Monte, Piazza Grande e Piazza Cavour, dove sorge il Teatro Municipale Romolo Valli il cui forte impatto scenografico del progetto dell’edificio è ottenuto grazie al ricchissimo corredo statuario. Dall’epoca romana al Settecento a Reggio sorgono numerosissime chiese, conventi e altri edifici: un’antica fotografia mostra sullo sfondo di Piazza Grande il Palazzo Vescovile, che ha inglobato nella sua struttura il battistero, di cui resta visibile soltanto la facciata. Di rilevanza storica ma anche artistica sono poi la Cattedrale, fondata a metà del IX secolo e su cui sono ben visibili i diversi stili architettonici delle aggiunte apportate nei secoli, e la Chiesa di S. Francesco, di certo una delle più antiche di Reggio e che conserva tuttora struttura e decorazioni seicentesche.

Nei secoli scorsi soprattutto tra Otto e Novecento, sono molti gli edifici storici abbattuti e cancellati dalla città. In questo contesto, singolare è un particolare degli ampi Portici delle Pescherie che fungevano da basamento a passaggi sopraelevati. Già a partire, inoltre, dagli ultimi anni del Trecento e qualche decennio dopo, si hanno in città notizie certe sulla presenza degli ebrei. Ed è proprio con la descrizione del Ghetto e del quartiere israelitico nonché della Sinagoga, alla cui realizzazione hanno collaborato rinomati professionisti del mondo dell’architettura e della pittura, che si conclude il primo volume di Reggio com’era: un nuovo modo, ricco di aneddoti e curiosità, per riscoprire la storia della nostra città.

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creato:lunedì 15 novembre 2010
modificato:giovedì 13 settembre 2012