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DON CAMILLO, PEPPONE E IL CROCIFISSO CHE PARLA

70 immagini per raccontare la finzione che diventa realtà

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Fotografie di Osvaldo Civirani.

 

I personaggi letterari vivono di vita propria, e sono talmente vivi da essere spesso immortali. Così è capitato ai personaggi creati da Giovannino Guareschi. Don Camillo, Peppone e il Crocifisso che parla sono personaggi sopravvissuti al burrascoso periodo del Dopoguerra.

 

Il catalogo che qui presentiamo è prima di tutto un modo per riflettere sul lavoro di Giovannino Guareschi come scrittore, sulle sue radici, sul suo mondo letterario, sui film e la fortuna cinematografica dei lungometraggi tratti dalle sue raccolte di racconti. Molti critici sottolineano il fatto che la fortuna postuma di questo scrittore sia legata al successo cinematografico dei cinque film della saga di don Camillo, interpretati da Fernandel e Gino Cervi e ancora oggi programmati sulle reti nazionali.

 

La sequenza delle immagini l’abbiamo pensata, quindi, come un racconto nel racconto inventando un modo non banale per accompagnare il lettore nel mondo di Guareschi sul crinale tra cinema e letteratura, lungo quel labile confine che oscilla tra la letteratura che diventa cinema e il cinema che influenza poi la letteratura. Guareschi confesserà che gli ultimi racconti dei quasi 366 con don Camillo protagonista, li aveva scritti pensando sempre ai lineamenti di Fernandel, come se il personaggio avesse assunto in maniera indelebile la faccia dell’attore francese. E quando leggiamo i racconti di don Camillo non possiamo non pensare ai personaggi dei film.

 

Ma la potenza del cinema ha compiuto miracoli ancor più impensabili, facendo diventare gli oggetti di scena non solo curiosità da museo ma veri e propri oggetti di culto religioso, a dimostrazione che la forza della narrativa di Guareschi e il mondo da lui creato sono forse più veri del vero.

 

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creato:giovedì 4 giugno 2009
modificato:venerdì 12 marzo 2010