Carrello
non ci sono prodotti nel tuo carrello
libri
UNA CITTÀ IN AMOREIl fascino di donne maliarde sullo sfondo dell'Oltretorrente di Guido Picelli
ALLA VENTURA COL CAPITANO BOTTEGOIl racconto appassionato delle imprese di un esploratore deciso a tutto- € 4,90
- Compra
PORCO QUI! PORCO LA'!La raccolta delle migliori prove di Anton Germano Rossi apparse sui giornali umoristici- € 4,90
- Compra
IL LABIRINTO DI GHIACCIOQuando il mistero avvince fino all'ultima pagina- € 4,90
- Compra
IL PAESE DEL MELODRAMMAUn poeta della storiografia musicale- € 4,90
- Compra
DIRIGE MICHELOTTI DA PARMA
Vita e passioni di un grande arbitro
- 978-88-7847-315-7
- Claudio Rinaldi
- 2010
- 272
- Belle storie - Narrativa
- € 18,00
- Compra
Una vita con il fischietto, quella di Alberto Michelotti. Grande arbitro, protagonista per vent’anni negli stadi d’Italia e d’Europa. In campo è un duro: grazie alla stazza da vichingo, alla grinta, «frutto – dice lui – delle privazioni e delle umiliazioni subite negli anni dell’adolescenza». Cresciuto nella povertà dei borghi dell’Oltretorrente – la zona più popolare e più vera di Parma, scenario delle Barricate di Guido Picelli – il suo carattere si è forgiato in strada, in casa (grazie a mamma Elsa e nonna Marietta), in officina. Da ragazzo fa il portiere e arriva a giocare in serie C: quando smette, si lascia convincere da Valdo Franceschi e Ferruccio Bellè a fare l’arbitro. Ha ventotto anni: troppi, in teoria, per poter aspirare a fare carriera. Ma la stoffa c’è, e si nota dalle prime direzioni. Brucia letteralmente le tappe, arrivando in pochi anni in serie A (nel 1969) e ottenendo altrettanto in fretta la promozione ad arbitro internazionale (nel 1973). Dirige 145 partite di serie A, 115 di B, 55 di C, 86 gare internazionali. La sua carriera è costellata di aneddoti straordinari: da quando – in una delle prime partite dirette a livello regionale – stende con un cazzotto un centravanti che aveva offeso sua madre, a quando, già famoso fischietto di serie A, sospende un Roma-Inter a un minuto dalla fine a causa di una clamorosa invasione di campo. Celebre poi la polemica con Rivera in seguito a un rigore assegnato contro i rossoneri, a Cagliari, in una partita decisiva per lo scudetto: altrettanto celebre la riappacificazione imposta da Nereo Rocco dopo tre anni di gelo assoluto. Dalle testimonianze di grandi campioni del passato – Rivera e Mazzola, Corso e Zoff, Boninsegna, Riva, Paolo Rossi – e di colleghi arbitri – Campanati e Gussoni, Agnolin e Prati, i suoi guardalinee storici Sozzi e Battilocchi – il ritratto di un fuoriclasse del fischietto, ma anche di un uomo determinato e coerente. Michelotti racconta anche la sua passione per la musica e per Verdi: il Regio è la sua seconda casa, da quasi quarant’anni è il Don Carlo del mitico Club dei 27. Un libro che non è solo un prezioso omaggio a un grande arbitro ma una rievocazione appassionata e avvincente della vita di un uomo autentico, che ha sempre e con orgoglio sventolato un’unica bandiera: quella della libertà di pensiero e di azione.
| creato: | giovedì 13 maggio 2010 |
|---|---|
| modificato: | martedì 6 luglio 2010 |
