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GIOVANNI ALBISI E ERNESTO ABELARDO

Albisi Abelardo Ernesto entrò nel 1882 alla Regia Scuola di musica di Parma, dove studiò flauto (con Luigi Beccali e Paolo Cristoforetti), diplomandosi nel 1890. L’anno dopo fu in Brasile in una compagnia di opere diretta da Arnaldo Conti, la cui orchestra era costituita nella quasi totalità da parmigiani. Dal 1898 fu I flauto alla Scala, distinguendosi come solista assieme alle maggiori celebrità vocali. Nel 1911 costruì uno strumento, l’albisiphone, una variante del flauto con estensione grave, intonato in do all’ottava inferiore del flauto ordinario, la canna metallica cilindrica con la parte superiore a voluta simile alla tromba. Si suonava come un flauto diritto, ma l’imboccatura era posta in modo che l’esecutore agisse con la stessa tecnica del flauto traverso. Nel mag. 1912, in un concerto dell’orchestra della Scala al Teatro del Popolo in Milano, suonò questo strumento nella Melodia dei Campi Elisi di Gluck. Costruì anche un modello contralto intonato al fa. Dal 1919 al 1923 fu insegnante di flauto al Conservatorio di Ginevra. Oltre all’attività di flautista si dedicò anche alla composizione di musica per flauto: Fantasia all’ungherese per fl e pf, op. 25; Seconda suite miniatura per 3 fl e pf; Gretchen und Hedwig e Fafner und Fasolt, per pf solo o piccola orch; Fantasia per ob e pf (con il fratello); inoltre: Sei studi per fl (Fi: Venturini); Divertimento n. 3 per fl, ob, cl e fag, aveva iniziato l`operetta Arlecchinata, che rimase incompiuta per la sopravvenuta cecità.

Albisi Giovanni Ammesso nel 1881 alla Regia Scuola di musica di Parma, studiò con Romeo Franzoni e si diplomò nel 1890. Professore nell'orchestra del Teatro alla Scala per lunghissimi anni, assieme al fratello fece sollevare l'orchestra contro il direttore Cleofonte Campanini per favorire il ritorno di Toscanini. Fu attivo come camerista e fece parte come viola del Quartetto Nastrucci con Gino e Ugo Nastrucci e Mario Segré. Con la casa editrice Fantuzzi di Milano pubblicò: Primo maggio, inno (per orch, banda); Senza ritornello, mazurka; Il sole dell'avvenire, valse; Capriccio, fox trot; Così fan tutte, valse; Canzoni campestri, marcia. Fiorellino di siepe, mazurka (Kelly, 1909). Riduz. per trio di vl, cello e pf dalle opere di Wagner Lohengrin, Parsifal, Tristano e Isotta, Tannhaüser.

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creatolunedì 30 novembre 2009
modificatolunedì 30 novembre 2009