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Elena Pontiggia
Elena Pontiggia, personaggio essenziale della scena artistica italiana, vive e lavora a Milano, dove è titolare di una cattedra di Storia dell'Arte all'Accademia di Brera. Laureata in filosofia all’Università Statale di Milano, ha insegnato Arte Contemporanea alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, al Politecnico del Design di Milano e di Zurigo; Storia dell'Arte Moderna alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Ha fatto parte del Comitato Scientifico del Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano dal 1987 al 1993. Ha collaborato con la Biennale di Venezia del 1993. E’ stata commissario della XII Quadriennale di Roma. Dal 2002 al 2009 ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione della Quadriennale di Roma. Nel 1996 ha vinto il premio S. Valentino d’Oro per la Storia dell’Arte. Collabora regolarmente a quotidiani e riviste. Ha collaborato alla Storia dell'Arte Italiana Electa (edizione 1987) con un saggio sulle avanguardie storiche; e al volume Arte contemporanea Electa (2007) con saggi sul cubismo e il Ritorno all’Ordine. Si è occupata dell'arte italiana delle avanguardie (saggi su Boccioni, Severini, il futurismo, il cubismo, l’astrattismo) e fra le due guerre (saggi su Sironi, il Novecento Italiano, Carrà, Carena, Morandi, De Pisis, Usellini, Tosi, Funi, Bucci, Dudreville, Penagini, Wildt, Zanini, l'Astrattismo storico, Licini, Reggiani, Veronesi, il Chiarismo, Corrente). Ha approfondito, inoltre, il rapporto fra modernità e classicità, pubblicando, soprattutto presso le case editrici SE e Abscondita, con saggi su: Valéry (Milano, 1984); Cézanne (Milano, 1985); Delacroix (Milano, 1986); Delaunay (Treviso, 1986); Franz Marc (Torino, 1987; nuova edizione Milano 1999), Archipenko(Treviso 1988); Kandinsky (Milano, 1989); Winckelmann (Milano, 1991); Ingres (Milano, 1994); Renoir (Milano, 1996; nuova edizione 2001); Severini (Milano, 1997); Hopper (Milano, 2000); Sironi (2000, nuova edizione 2003); Arturo Martini (Milano, 2001); Wildt (2001); La Nuova Oggettività Tedesca (Milano, 2002); Il Novecento Italiano (Milano, 2003); Casorati (2004); Il Ritorno all’Ordine (Milano, 2005); Klimt (Milano, 2005); Modigliani (Milano 2006); Bontempelli e il realismo magico (Milano 2006); Picasso (2008); Rousseau (2009); Balthus (2009). Ha inoltre pubblicato: Hopper, Milano, Rizzoli, 2004; La grande Quadriennale. 1935: La svolta dell’arte italiana (con C.F.Carli, Milano, Electa 2006); Modernità e classicità. Il Ritorno all’ordine in Europa dal dopoguerra agli anni trenta (Milano, Bruno Mondadori, 2008); Alik Cavaliere. Catalogo generale (Milano, Silvana Editoriale, in corso di stampa) Si è occupata dell'arte degli ultimi decenni, pubblicando saggi su Pollock (Milano, SE, 1993), sull'informale italiano e europeo, sull'arte degli anni Ottanta (Rosenberg&Sellier, 1995). Ha infine pubblicato monografie su Dadamaino (Milano 1990), Baselitz (Parma 1991), Keith Haring (Milano, 1991), Jan Knap (Milano, 1992), oltre a numerosi cataloghi di artisti contemporanei (tra cui Accardi, Burri, Basilico, Bonalumi, Cantafora, Castellani, Dorazio, Fabbri, Giosetta Fioroni, Mendini, Milite, Olivieri, Pomodoro, Pozzati, Ruggeri, Salvo, Scarpitta, Scialoja, Tirelli, Vaglieri, Vedova). Recentemente un’ampia puntualizzazione dei suoi studi sull’argomento è stata pubblicata da Bruno Mondadori col titolo “Modernità e classicità. Il ritorno all’ordine in Europa, dal primo dopoguerra agli anni Trenta”. Al centro dell’analisi è dunque il cosiddetto Ritorno all’ordine ovvero, come si sa, il clima culturale affermatosi negli anni tra le due guerre. Mettendo in relazione gli sviluppi artistici con l’attività filosofica e letteraria dell’epoca, la Pontiggia delinea il “classicismo novecentesco” emergente in particolare negli anni fra il 1919 e il 1925.Il suo ultimo libro è Modernità e classicità. Il Ritorno all’ordine in Europa dal dopoguerra agli anni trenta (Milano, Bruno Mondadori, 2008, Premio Carducci 2009). Pontiggia, è inoltre, curatrice di numerosissime mostre tra queste ricordiamo: Anni Trenta, Milano, Palazzo Reale, 1982; "Corrente", Milano, Palazzo Reale, 1982; Arte italiana 1900-1980, Francoforte, Kunstverein, 1984; Boccioni, Praga, Galleria d'Arte Moderna, 1987; Italia Anni Trenta, Museo d'Arte Moderna, Zagabria e Leningrado, 1989; Morandi, Galleria d'Arte Moderna, Tokyo, Osaka, 1989-1990; Morandi, Milano, Palazzo Reale, 1991; Valenti, Bellinzona, Galleria d'Arte Moderna, 1991; Carrà, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna 1994; Carena, Torino, Galleria d'Arte Moderna, 1996; Usellini, Arona, Convento della Visitazione, 1996; Veronesi, Darmstadt, Matildenhohe, 1997; Gli anni del futurismo in Puglia, Bari, Castello Svevo, 1998; “Novecento. Arte e storia”, Roma, Scuderie del Quirinale, 2000; Scultura italiana del XX secolo, Tokyo, e varie sedi in Giappone, 2001; Arte italiana del XX secolo, Weimar e varie sedi in Germania, 2002; Campigli, Darmstadt, Matildenhohe, 2003; Fattori, Lugano, Museo Civico, 2003 Paul Klee, Roma, Vittoriano, 2003; Sironi. La grande decorazione, Bologna, Pinacoteca Nazionale, 2004 (poi Triennale di Milano); La Quadriennale 1931, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, 2005; Sironi. La metafisica, Parma, 2007; Matisse illustratore, Carpi, Biblioteca Civica, 2007 Art Déco, Belluno, Palazzo Crepadonna, 2009; De Chirico classico, Cava de’ Tirreni, 2009; Limen Arte, Vibo Valentia, 2009; Carena e gli anni di Venezia, Venezia, Istituto Veneto, 2010
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| creato: | martedì 11 gennaio 2011 |
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| modificato: | giovedì 25 agosto 2011 |