Egisto Corradi nasce a Parma nel 1914. Dopo la laurea, su invito di Pietro Bianchi, inizia a collaborare con la Gazzetta di Parma testata di cui, nel 1941, diventa redattore capo. Poco dopo deve partire per il fronte; partecipa alla campagna di Grecia, a quella di Russia con gli alpini della Julia, e al ritorno racconta la tragica vicenda della guera nel libro La ritirata di Russia. Nel primissimo dopoguerra, è assunto al Corriere della Sera come inviato e il lavoro lo porta in giro per il mondo. i suoi resoconti arrivano dal Vietnam, dalla Cambogia, dall'Algeria e dall'Ungheria (1956), dal Congo e da Praga (1968). Insieme ad Alberto Cavallari e a Indro Montanelli, Corradi è uno dei tre giornalisti che arrivano a Budapest durante l'invasione russa del 1956. A oltre settant'anni è ancora inviato in Afghanistan. Nel 1974 lascia il Corriere per seguire Montanelli nel la fondazione del Giornale nuovo. Muore a Milano nel maggio del 1990.