Mario Colombi Guidotti, scrittore, poeta e saggista, nasce a Parma nel 1922. Dottore in Giurisprudenza, esercita la professione legale fino al 1955, anno in cui muore in seguito ad un incidente stradale. Allievo di Franceso Squarcia, Attilio Bertolucci e Pietro Bianchi è studioso di letteratura contemporanea, italiana e straniera. Tra il 1951 e il 1955 dirige "Il Raccoglitore", supplemeno letterario della "Gazzetta di Parma". Nel 1945 dirige, per l'editore Ugo Guanda, il mensile "Il Contemporaneo". Mantiene stretti rapporti con Giuseppe De Robertis, Carlo Bo, Oreste Macrì, Eugenio Montale, Pier Paolo Pasolini, Aldo Borlenghi. Tra le sue opere: Tormentosa stagione (La Pilotta, 1980), scritto tra il 1943 e il 1945, Vita con Cate (Il Raccoglitore, 1957), a cura di Francesco Squarcia, Impazienza (Il Raccoglitore, 1952), Vogliamo svagarci (Salvatore Sciascia, 1954) e Il grammofono (Carlo Colombo, 1959), premiato a "Libera Stampa" di Lugano nel 1955. Queste ultime tre opere sono state raccolte ne Il grammofono (Garzanti, 1964)